Biocostellazioni

Solo per conoscere, condividere, visto che la distanza crea sonno, cerchiamo una emersione. Molti sono fortunati, per altri non esistono situazioni buone per poter studiare, fare il proprio lavoro e invece, dopo essersi preparati, tutto svanisce, per un motivo governativo dichiarato pericoloso, vabbè!

Ognuno va per la propria via, anche le condizioni per riflettere vengono meno. Ma accade sempre qualcosa.

C’è sempre un luogo interiore in grado di osservare, trovarlo non è semplice.

Eppure esiste una spinta che determina il movimento di andare avanti per se stessi, comunque, sempre e ovunque, solo per la propria coscienza, che è la visione di sé.

Quando la mia coscienza aveva il potere conflittuale di dire giusto o sbagliato e non capivo perché. Poi, a corredo dell’Ipnosi di Gustav e poi quella di Weiss, arrivano le Biocostellazioni.

Mese dopo mese, anno dopo anno, accadevano molte cose, come avere una unità familiare quale risorsa di amore, i miei cari; ognuno a modo suo ha preso il proprio posto; che dire? Silenzio.

Con le Biocostellazioni, la coscienza del cliente viene avvolta dall’anima, guidata dall’amore, sulla via dello Spirito, portano con loro il male che “è” il bene e il bene che “è” il male verso il primo luogo di dolore, dove tutto ebbe inizio, sintomo compreso.

Quando si rappresenta il primo evento il bene e il male vengono lavati dall’anima attraverso l’amore, che fluisce come fiume catartico, ciò che era prima separato in vero il sintomo di una persona coinvolge l’intera coscienza familiare.

Qui il sintomo è su tutti i livelli, spirituale, psichico, cerebrale, corporeo e nel campo morfogenetico della coscienza familiare.

Il metasintomo è un dito davanti al naso che dice “silenzio”, è tempo di unire ciò che si era diviso pagando un prezzo senza sconto. Quando l’amore è in contatto con la coscienza individuale si perde il giudizio violento, torniamo al nostro posto, a casa.

La coscienza è uno specchio che mostra tutti i conflitti e spesso riesce a nasconderli fino all’emersione di un sintomo, la verità.

Ma la coscienza che vive per amare perde gli irretimenti guardandosi interiormente più volte, ogni giorno, soprattutto dopo aver chiesto un aiuto è necessario praticare il silenzio e l’osservazione della coscienza = conoscersi interiormente, il Sé, riconoscersi con tutto ciò che c’è, “questo/a sono io”.

Da quel momento in poi il sintomo segue il suo decorso per quanto seri, adulti e maturi si può essere nel cambiare e adattarsi, per avere il massimo della libertà della persona, come la propria salute, quella che è rimasta, quella che è ricchezza per i giorni che verranno concessi ad ogni vita dallo Spirito, che da all’anima un tempo e un corpo dove albergare, la Vita.

La Meditazione raccoglie ogni consapevolezza emersa e come fiume dolce la verticalizza in nuova condotta, comportamenti erogati dal cambiamento di provenienza animica. Grazie a chi silente insegna i modelli e i metodi.

Giuseppe Tantillo

Nasce in Sicilia, il 25 aprile del 1977 a San Cataldo (CL), consegue La laurea in Scienze Organizzative e inizia gli studi ricerca interiore, del benessere e dell’aiuto con un interesse verso la fisica quantistica, le 5 Leggi biologiche e le Costellazioni familiari.