Cadi e ti rialzi!
Ne osserviamo una, come antico rito di tradizione;
si osservava come iniziare il lavoro dei campi, ma anche quello interiore.
Si diceva, che l’uomo diventasse energia divina,
Chi sbagliava e cadeva violentemente, passava per non voluto per assenza di equilibrio, era non voluto.
È caduto dalla bellezza del lavoro.
Per realizzare un compito è necessario incontrarsi con la propria natura umana.
Servono cose nuove o ciò che arriva da altri;
serve solo conoscere “IL MODO”.
La crescita arriva quando l’ Anima verifica che la situazione è pronta.
L’evoluzione arriva dal profondo, l’accoglienza da tutte le direzioni, la comprensione quando si vive in equilibrio in
uno stato di Coscienza.
Il recupero dei conflitti interiori Avviene quando “si vive” un particolare stato di coscienza, non mai una parte
dalla mente, bensì dal cuore.
Stare nella bugia di essere svegli, farà di nuovo cadere il lavoratore che mente a se stesso.
Si sfugge e si cade;
si cade per schivarsi dal proibito sguardo che vuole salvare usando la menzogna.
Sfuggire al proprio dolore, per poi cadere;
significa non amare la verità che, in realtà, si desidera conoscere. Colui che non ama la verità, non vede i suoi
conflitti e continuerà cadere.
Smettere di vivere nelle illusioni è un lume interiore,
smettendo di dire bene o dire male è un passo di alta divinità.
Quando si cade nell’ansia e nel panico, non vi è strada ne “con” e neanche “senza” aiuto, non si può raggiungere il
proprio centro, del proprio amore.
È necessario frequentarsi interiormente, in modo facile, con il respiro, chiudendo gli occhi per qualche settimana o
mese e trovare il proprio posto, fino ad arrivare al centro di tutti gli anni della propria Coscienza.
Significa fare un passo lontano dai genitori.
Bisogna conoscere il “MODO” per creare la relazione, per lavorare e riprendere tutto ciò che è mancato durante le cadute.