Consapevolezze e Cambiamento

Per affrontare il cambiamento che stiamo vivendo è necessario apprendere come ci siamo fatti ipnotizzare dall’attacco della gerarchia, dall’uniforme che multa, ai falsi scienziati e dai politicanti d’oltre confine.

Prima di poter tornare alla tanto desiderata normalità, possiamo arrivare ad osservarci profondamente.

Quanti sacrifici avranno fatto i nostri nonni, i genitori.

Come dice un Maestro, abbiamo già vissuto molte vite e chissà quanti maestri abbiamo già incontrato, gli stessi che oggi si nascondono in persone che sanno usare bene il loro silenzio.

Abbiamo tanti maestri che possono indirizzarci ad una nuova esperienza, ma non è solo qualcosa di adesso. Per poter vivere il cambiamento interiore e poi il resto è necessario aver iniziato questa introspezione tanto tempo prima.

Voler apparire agli altri che si è cambiati per una resilienza è troppo poco, è solo povero Ego – personalità, ma può essere un inizio.

Il movimento di rivoluzione interiore, per chi ha voluto guardarsi dentro tanti anni fa, iniziò quando si aveva voglia di essere evoluti per sé e per l’ambiente. Oggi queste anime, allievi di maestri lontani, sono già nella pace che nessuno potrà manovrare, a questi tutti possono accedere per rendere tutto migliore fino ad eleggerli per il gusto di cambiare in un rinnovamento.



INCOSAPEVOLEZZA e CONSAPEVOLEZZA



Mi frequento interiormente, osservo ciò che mi attraversa, ogni storia che si alimenta prende il sopravvento, le paure di antichi fantasmi si ripresentano…

All’inizio mi sono reso conto che con gli sforzi personali e individuali non c’era modo di aggiustare le dinamiche e i disagi.

Avevo capito che da qualche parte dentro di ci fosse una risorsa. Ho compreso che io ero la mia risorsa, ma ancora mancava qualcosa, osservare il mio pensiero era fuorviante. Allora decisi di chiedere aiuto. Le cose andarono per verso giusto mese dopo mese si sistemarono molte a livello familiare e nel mio sentiero di vita.

Mi sono osservato è colto il peggio di me.

Ciò che la mente racconta prende il comando, gestisce il disordine nella Via. Nell’ incosapevolezza che crea sintomi non ci si può separare. Nasce un blocco, una rete cattura il corpo e la psiche, si crea una falsa realtà di immagini mortali. Questo non smetterà. I dolori saranno più intensi, lo stato di coscienza rimane un ricordo.

Toccare il fondo significa “spostarsi”, in un altro luogo dentro la propria coscienza campale. Si inizia ad amare ogni sintomo, accogliere il dolore è un movimento di amore per se stessi.

Nelle meditazioni si arriva ad osservare ciò che si muove con dolore, come se ci fosse una maledizione. Le storie che si realizzano con violento dolore vanno osservate, ci si possono applicare sopra tessuti di domande?

Ogni domanda crea difficoltà, chiedere ad un Maestro, un amico, un intenditore, un insegnante, mastro, un grande lavoratore. Da lì può nascere una nuova realtà.

Esiste un luogo interiore, Il centro di gravità permanente, un sacro luogo segreto, dove le emozioni che causano conflitti e sintomi a volte mortali si disgregano in una dissoluzione e lo stato di ipnosi e di sonno cadono nel fiume dell’amore, che nasce dalla fonte eterna dell’ESSENZA- l’ ANIMA…

Adesso è necessario cercare, cercare come imparare a sentire la realtà, quella vera.

Dentro ogni pellegrino esiste un orizzonte che prende tutto ciò che è doloroso, come se il tramonto si portasse via ogni disagio ed emozione dolorosa, quale radice di sintomi importanti.

Qui la fiducia in se stessi crea stabilità emotiva, crea libertà interiore

Nasce così la vera condizione di Esistere Ora. È un luogo sicuro che si espande per tutto il campo di coscienza interiore e sgorga anche all’esterno.

La sensazione di esistere è la marcia migliore per tornare a vivere nella verità, nella verifica scientifica che porta salute, libertà, amore, gratitudine, gioia, bellezza interiore, leggerezza mentale, la psiche passa il tempo ad osservare il tramonto che porta via tutto ciò che non è più vibrante.

Ogni istante diverrà consapevolezza, sapere di più, conoscere se stessi. Un grade luogo di accoglienza si manifesta dentro ogni coscienza. Non ha nessun significato essere disperati, la vita offre respiro, sguardo, silenzio, condizioni da cui ripartire… Si arriverà alla parte cosciente di Sé. STOP

Giuseppe Tantillo

Nasce in Sicilia, il 25 aprile del 1977 a San Cataldo (CL), consegue La laurea in Scienze Organizzative e inizia gli studi ricerca interiore, del benessere e dell’aiuto con un interesse verso la fisica quantistica, le 5 Leggi biologiche e le Costellazioni familiari.