Eterna alba ed eterno tramonto





Tu sei eterna alba ed eterno tramonto,

nessuno può toglierti la libertà.

La coscienza collettiva cambia, per tenere in vita gli ospiti del mondo, per adattarsi a ciò che muta secondo i destini di Natura.

Il sonno collettivo lo vedono e sentono tutti, contiene urla silenziose;

c’è sempre una scelta, odio e falso perdono nella storia della vita di chi è lontano dall’arca di Noè.

Possiamo fiutare anche il sonno ipnotico di chi versa contro i grandi in realtà conservano una poltrona affianco.

Vediamo piccole attività decadere;

volevo portare un capo a quella simpatica sarta, la porta chiusa mi porta il coraggio di potere osservare senza guerra.

Questi sono odori sociali soffocanti di chi usa l’ avidità, il disordine e l’ immersione della lunga notte e lottare per la vita è un fallimento.

Chi sta governando, in realtà, è in fuga, un egoico modo ricco, perduto, senza libertà di coscienza.

Oggi ci stanno accontentando e la strada si stringe.

Ma abbiamo la Natura dotata di Leggi Biologiche, la violazione di queste porta ad una riduzione delle risorse che medesima Madre deve calibrare osservando il pieno di una violenza industriale.

Chi dorme in ogni momento circadiano riesce ad accettare tutto ciò che stato pianificato.

Ogni uomo, donna scegliendo di raccogliersi potrà trovare ricchezza, la cui origine arriva da una coscienza centrale, coraggiosamente saggia.

Ci sono persone indaffarate, guide sacre, dottori raccolti nei

“Mille medici per la Costituzione”.

Ciò che puzza pare stia cambiando.

Ministri e Tecnici non hanno programmi reali, “ma tu hai una pianificazione creata dalla tua esperienza lavorativa svolta nel territorio?”;

non hanno un titolo professionale per la poltrona assegnata;

lì il sonno puzza di inadeguatezza.





Abbiamo artigiani, agricoltori, figli d’arte che posso raccogliere il coraggio dalle mura diroccate, qualcuno potrebbe consolidare processi totalmente nuovi, adatti a questo disordine religioso con a capo un uomo vestito in bianco e di facili costumi per banche fallite dal 2012, ladre industrie farmaceutiche dedite a venderci la nostra salute, a una politica e struttura sociale che toglie la proprietà privata come se casa propria fosse una concessione della triade.

Abbiamo artisti, allievi di grandi Mestri, onesti imprenditori poco prenditori, medici schiavi e opportunisti e anche medici che offrono un profondo servizio di ascolto e verifica prima di offrire una decisone.

Il fallimento totale è nella nostra coscienza.

Siamo soli a casa, non arriva rumori di un tempo e neanche le emozioni arrivano.

I sorridenti uomini pericolosi, teniamoli distanti, lasciamo che la vita accada, molti noi non sono nel sonno, ma nel silenzio della coscienza, nel respiro, nell’ osservazione di sé, nell’ osservazione degli altri, possiamo osservare il territorio che borbotta.

Ci spostiamo in un angolo che l’anima ci offre, per risolvere i nostri conflitti, anche chiedendo un aiuto, al fine di salvare i bambini che chiedono con ironia, con la paura di essere in pericolo smettendo di mangiare.

Bambini che chiedono alle menti adulte e dormienti di raccontare la verità, quella vera, mentre le panche per i clienti di papà sono vuote.

Nelle risorse dell’anima esistono delle spinte dirette alla coscienza, da sola o con un aiuto, investe e scioglie irretimenti e conflitti, uno per volta, nel tempo che serve, per proporsi al territorio come amore, del fare, del sostenere.

Adesso guardarsi interiormente è l’unica esperienza per lasciare da parte il bene e il male e dedicarsi all’amore profuso per sé, per i piccoli e il territorio.

Portiamo i marmocchi a pulire gli angoli della città, a vedere come si trattano le materie prime e come ci si abbraccia sorridendo.

Siamo in grado di onorare le leggi della Natura e della Biologia e costretti a infrangere le leggi dei brillanti affinché smettano evitando la trasformazione, con le loro verità, in vittime assassine.

Troviamo la nostra coscienza, diamole luce, respiriamo per dare amore ai propri sintomi.

Lascia che la Vita accada.




Giuseppe Tantillo

Nasce in Sicilia, il 25 aprile del 1977 a San Cataldo (CL), consegue La laurea in Scienze Organizzative e inizia gli studi ricerca interiore, del benessere e dell’aiuto con un interesse verso la fisica quantistica, le 5 Leggi biologiche e le Costellazioni familiari.