Il Gemello che non sapevi di essere



AVERE NUOVE CONSAPEVOLEZZE É UN MODO PER VIVERE UNA VITA MIGLIORE.

Soltanto negli ultimi anni la scienza ha dato conferma di una verità ignorata, una grande quantità di gravidanze che terminano con la nascita di un solo individuo, sono iniziate in realtà con due o più embrioni, uno dei quali è morto tra il primo e il terzo mese. Molti di noi sono gemelli superstiti senza saperlo, perché il fenomeno noto anche come gemello “evanescente” spesso non lascia tracce. Vivono una vita segnata da un vuoto incolmabile, un trauma di cui non sanno, ma che causa una notevole sofferenza. Rabbia, senso di colpa, senso di solitudine, abbandono, inadeguatezza, tristezza, desiderio di morte: sono tutti sintomi di questa sindrome. Guarire è possibile solo restituendo il posto al gemello scomparso, scegliendo di vivere anche per lui, onorando il suo sacrificio.



GEMELLI ALLA RISCOSSA, CIÒ CHE È INVISIBILE AGLI ADULTI…

Ciò che viene osservato per offrire una soluzione ai nodi che emergono dal “gemello scomparso” è offrire dei processi di integrazione, accoglienza, vivere la percezione di poterlo cullare, proteggere, sentirlo nell’ emozione. Il “Lasciare andare” a volte non viene contemplato. Al “gemello sopravvissuto”, resterà la bellezza di una memoria corporea, cellulare… una magia che porta ad amare colui che non è rimasto, come averlo affianco, come molti bambini osservano ciò che è invisibile per gli adulti. I Gemelli hanno il ruolo fondamentale nell’albero genealogico, anche se a nascere sarà soltanto uno. Biologicamente l’ embriogenesi gemellare avviene per una necessità sistemica; ovvero, dopo una grave perdita inaspettata, definita “secca”, un lutto improvviso, in seno alla famiglia la Coscienza dello Spirito realizza e concede, si manifesterà come terza forza, i gemelli. Così la Coscienza dello Spirito, muove la sua forza verso la vita terrena attraverso un ripopolamento dell’albero genealogico…

IL GEMELLO CHE NON SAPEVI DI AVERE LA LATERALITÀ Destrimane e Mancino





Per comprendere meglio il complesso argomento del gemello scomparso, occorre descrivere i fatti biologici legati alla formazione dei gemelli. Esistono due possibilità di sviluppo di gemelli, gli eterozigoti, omozigoti. Per quanto riguarda il patrimonio genetico paterno, questi gemelli sono diversi; invece, per quanto riguarda quello ereditato dalla madre, sono identici: sono, per così dire “semi-omozigoti”. Di tanto in tanto capitano gravidanze inizialmente trigemine. Tra queste diverse situazioni si possono osservare un mancino e un destrimane oppure due destrimani e ancora due mancini. Il destrimane può apparire come capobranco, il mancino può manifestarsi come perfetto sostituto del capobranco temporaneamente in sua assenza. Il lato dominante accoglie in modo orizzontale, il primo uomo o amico di della vita, il papà; tutti i pari, fratelli, zii, cugini… Il lato non dominante configura verticalmente, come nutrimento dall’ alto, la Madre o chi ne fa le veci, Il datore di lavoro o simile; verso il basso si posizionano, i figli, gli animali, i clienti, i pazienti, i dipendenti e le piante. Il nonno è il papà dei genitori; la nonna è la mamma dei genitori. Suoceri e generi hanno una sfumatura nella collocazione sistemica.



IL GEMELLO SUPERSTITE NELLA RELAZIONE



Albertina Austermann spiega come la “sindrome del gemello scomparso” fatalmente diventa il contenuto della relazione di coppia e crea una mista percezione come un rapporto viscerale, simbiotico, un rapporto di dipendenza, e questo rapporto è difficile da sciogliere. Nella relazione si crea l’ esperienza del “binario”, nell’utero quella relazione termina in maniera tragica, il battito del gemello non è più percepito. Un individuo cerca un altro gemello superstite, il primo proietta nell’altro, tutto ciò che non è riuscito ad armonizzare. La percezione di una profonda perdita intrauterina verrà ricreata nelle relazioni, culmineranno sempre in separazione. Viene proiettato nell’altro questo fratellino che è scomparso. La relazione che termina tragicamente, anche la relazione successiva e le relazioni successive termineranno con una separazione, a volte con un decesso di uno dei due. Situazioni spesso vissute inconsciamente, cercando un sostituto, un fratellino, sorellina abortiti o che non sono venuti al mondo prima della loro nascita viene osservato anche come irretimento, non vivere la propria vita nella libertà di esistere, ma delle limitazioni che deviano il destino che non permettono una vita fiorente. Nel riconoscere chi manca, emerge la soluzione dei sintomi e dei comportamenti, il vuoto colmato da un destino irretito, viene illuminato dalla spirituale riconciliazione. Il fine ultimo sarà la libertà di esistere nella propria identità e destino avendo integrato tutto dell’esperienza come movimento di amore da interrotto in flusso.



IL GEMELLO SUPERSTITE E LA COSCIENZA FAMILIARE



Gli esseri umani integrati in comunità stabili e famiglie numerose dedicano molto tempo a stare con persone dello stesso sesso. Le donne di aree rurali trascorrono molto tempo tra loro, come anche gli uomini. I bambini più grandicelli stanno tra loro e gli adulti non hanno il tempo di riflettere. La coppia non ha dunque molto tempo per sé e di pensare alle dinamiche emozionali. Spesso nel modello urbano è tutto più difficile, è tutto incentrato sulla coppia, ove i pensieri e le emozioni non sono governate. Spesso i sintomi nascono tra la coscienza individuale e quella familiare. Che cosa c’è dietro a una malattia grave? Il malato vuole forse morire per riunirsi a qualcun altro? Forse al proprio gemello evanescente?Cosa c’è dietro a un cordoglio esagerato? Perché vi sono persone che provano una insormontabile la perdita di una persona cara o di un animale domestico? Sono molte le spiegazioni possibili. Accade che I bambini gemelli superstiti si fanno carico talvolta delle emozioni di un altro membro della famiglia il decesso di una nonna adorata, spesso la mamma, di cane o di un gatto all’insegna del principio “meglio a me che a te”, con le sfumature “…con te e …per te”. Se un bambino è sempre triste, è possibile che lo sia al posto della mamma; anche quando questa viva un semplice sintomo da incidente domestico, sarà inconsapevole un fallito tentativo di voler raggiungere il pargolo gemello non nato. Le soluzioni ai sintomi possono crearsi in una costellazione, con rappresentanti, uno dei quali sarà il gemello scomparso. La forza del campo mostrerà tutti i comportamenti ad ogni lutto vissuto, in questo momento si scende in profondità, per osservare tutti gli episodi creati dal “binario”; rivivere gli shock fino ad arrivare al primo lutto originato dalla fonte, dopo aver rivissuto il senso di voler seguire o soffrire per…, al posto di…, con… e infine voler raggiungere il GEMELLO EVANESCENTE.

Da questo momento si aspetta il movimento dello Spirito che illumina la Riconciliazione, potrebbe esserci l’ abbraccio che porta l‘amarezza mista ad un pianto liberatorio, se questo non avvenisse significa che è troppo presto. Gli esiti potrebbero comunque avere la sensazione di essere rinati, un sollievo dalla incompresa tristezza, spesso con sintomi di riparazione. La posizione di tutti sta nell’ affidarsi umilmente ad una Forza più grande che include tutti, in amore e gratitudine.



TU RESTA, IO VADO, VIVI ANCHE PER ME…

Destrimane o Mancino! (Il gemello che non sapevi di essere). Staremo ancora per un po’, abbiamo vissuto nel battito io nel tuo e tu nel mio. Noi due soli nel caldo e buio amore di mamma. Abbiamo sfiorato la pelle, tu la mia e io la tua e navigato nelle stesse sensazioni con emozioni diverse! Dammi ancora un po’ di Te, sento che tra un po’ svanirò e dolcemente complicato stare qui insieme a Te! Io e Te da soli! Danziamo qui nel governo di mamma ancora un po’ perché ogni momento è speciale e diverso l’ uno dall’ altro. Se la tua mente non trova equilibrio, lo so che ti manco, tu fermati e ascolta il tuo respiro e circondati di animali! Tu che resterai respira e ama anche per me come se fossi in Te e non cercarmi in altri occhi, vivi per Te, non cercare il nostro respiro potresti farti male. Tra un po’ questo battito ad eco resterà un ricordo di amore per la vita che vivrai! Ti prenderai cura di Te e ti prego di non cercarmi negli occhi altrui solo per non desiderare il segreto movimento di volermi raggiungere! Raccogliti sempre nel tuo respiro e io sarò lì con Te. I tuoi passi saranno più forti di quelli altrui e avrai la gioia di espanderti in doppio dello spazio per avere la migliore e luminosa esperienza di vita più degli altri. Ti prego non cercarmi nelle mani altrui potresti stare male, ma ricorda sempre i nostri movimenti e abbracci e portami nel tuo cuore e lasciami libero di volare per essere libera tu nel tuo Destino…



Vivi anche per me!



Giuseppe Tantillo

Nasce in Sicilia, il 25 aprile del 1977 a San Cataldo (CL), consegue La laurea in Scienze Organizzative e inizia gli studi ricerca interiore, del benessere e dell’aiuto con un interesse verso la fisica quantistica, le 5 Leggi biologiche e le Costellazioni familiari.