Le "Rose di Notte"

Il Covid è una notte oscura, in molti hanno professato una e tante notti con coperte, su coperte, hanno ceduto forza all’ansia e al panico.

In molti provano ad uscire dalle proprie mura fatte anche di coscienza. Infine tutti quelli che in alcuni casi, giungono all’idea di essersi svegliati cadono ancora fino alla percezione di essere peggiorati.

Nella lunga notte medievale e covidiana, una mulattiera ti porterà ad inoltrarti nelle linee della coscienza, si potrebbero trovare insidie, ma questa è la mulattiera che libera e indica il luogo delle “rose di notte”, che rendono gioia e sono anima, da cui sgorga amore.

L’amore a volte rende timidi o istintivi, questo non è amore.



Alla fine della mulattiera l’amore che si scioglie, muta in acqua luminosa, dalle “rose di notte” che sono l’anima, vi riconoscete nel dolore dell’ansia e del panico che si perderanno nell’Oceano.

La via chiamata mulattiera infine potrà apprezzare l’amore in flusso.

Più si temerà l’amore, che sgorga dal giusto posto, luogo dell’anima; più si soffrirà e l’amore aprirà l’unica via di mulattiera che guida insieme alla luce delle “rose di notte” la coscienza, per osservare, il dolore del sintomo che dorme e per poi concedersi di riconfigurarsi, riorgannizarsi, cambiare in alterazione o riduzione, non solo soffre durante la guarigione, profuma di ricchezza pagando il proprio prezzo con altro profumo delle “rose diurne”.

Giuseppe Tantillo

Nasce in Sicilia, il 25 aprile del 1977 a San Cataldo (CL), consegue La laurea in Scienze Organizzative e inizia gli studi ricerca interiore, del benessere e dell’aiuto con un interesse verso la fisica quantistica, le 5 Leggi biologiche e le Costellazioni familiari.