Respira, fino a farlo dall'Anima

Anonimo Veneziano – Stelvio Cipriani.



Venezia, una giornata di novembre, nel romanzo non hanno nome, sono lui e lei.

Sposati, ma non si vedono da otto anni, lei ha preso il figlioletto Giorgio e se n’è andata.

Lei si aspetta che lui le rinfacci il nuovo rapporto e una figlia.

Da sola portò con sé il figlioletto, accettando qualsiasi lavoro onesto.

Nonostante le amarezze passate si sono sempre amati.

Ancora non emerge il motivo della chiamata a Venezia.

In un modesto pranzo, lui si decide.

Dice di essere prossimo alla fine, a causa di un sintomo grave, lì lui comprende i suoi errori.

A casa di lui, con lei, per condividere i suoi più importanti segreti e con la promessa che a sera lei se ne tornerà alla sua famiglia, nel respiro non hanno mai smesso di amarsi.

L’ uomo suonava con enorme talento l’ oboe.

A aveva fondato un’orchestra da camera a sua casa.

Lei conosce il suo talento e ascolta il pezzo.

Lui esprime la volontà di portare a termine il concerto per lasciare qualcosa, per continuare a vivere attraverso un’opera musicale, per lei e il loro figlio, almeno nella musica, lui non è più solo, né inutile.

Arriva l’orchestra e provano subito in modo imperfetto.

Lui l’accompagna all’uscio dolcemente, lei va via senza voltarsi.

La Natura è eterna

Oltre il disordine e la paura, abbraccia un albero, si sente la vita e la sua longevità.



Giuseppe Tantillo

Nasce in Sicilia, il 25 aprile del 1977 a San Cataldo (CL), consegue La laurea in Scienze Organizzative e inizia gli studi ricerca interiore, del benessere e dell’aiuto con un interesse verso la fisica quantistica, le 5 Leggi biologiche e le Costellazioni familiari.